Unificazione o Integrazione?

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White Paper a cura di Tagetik

Abstract

Nel nuovo millennio si assiste alla proliferazione di soluzioni di Corporate Performance Management, che puntano non solo ad offrire al management informazioni sull’andamento delle performance aziendali, ma anche ad offrire nuove funzionalità a supporto del processo di consolidamento dei dati in aziende multinazionali e multilevel e di simulazione per aiutare a valutare l’impatto di alternative strategiche.

Inoltre, la certificazione dei rendiconti finanziari, nonché altri adempimenti obbligatori, hanno portato ulteriore lavoro e le soluzioni di CPM aiutano a razionalizzare il processo di raccolta ed elaborazione dei dati contabili, nonché le fasi di verifica, controllo, riconciliazione contabile e chiusura.

La definizione di “Corporate Performance Management” (CPM) è stata introdotta dagli analisti di settore di Gartner Research nel 2001: “CPM è un termine ombrello che descrive tutti i processi, le metodologie, i criteri di misurazione e i sistemi necessari per valutare e gestire le prestazioni di un’organizzazione.”
Definizioni a parte, da allora sono cambiate le dinamiche del mercato, sono cambiati alcuni dei processi, ma soprattutto sono cambiate le aziende e i vendor.

Qual è stato il percorso che ha visto sia i grandi colossi del software sia nuove realtà investire in questo settore?

L’evoluzione maggiore è sicuramente quella di andare verso soluzioni unificate, ma non tutti i vendor sono in grado di proporre al mercato soluzioni realmente unificate nel nome e nei fatti.

La domanda conseguente è quindi: qual è la differenza tra integrazione e unificazione? Perché implementare un’unica soluzione di CPM per unificare i processi? Quali vantaggi?